Match Program, Napoli – Juventus

NAPOLI

Il Napoli arriva al big match nelle migliori condizioni: è imbattuto in campionato, la squadra gioca bene e ha 5 ore e 45 minuti di riposo in più della Juve, avendo giocato domenica pomeriggio.

In città l’entusiasmo è altissimo e anche i tifosi più scaramantici non hanno paura di sbilanciarsi: qualcuno ha anche pronunciato le parole “secondo posto”.

Come sempre Sarri ha pochi dubbi, preferendo affidarsi ai soliti 11, al punto che se allenasse l’Inter pretenderebbe di schierare ancora Sarti, Burgnich e Facchetti.

L’unico ballottaggio è quello tra Maggio e Mario Rui: il mister dovrà decidere se vuole che i cross colpiscano la fronte degli avversari o gli zebedei.

Davanti il solito tridente, con Insigne che cercherà di dimostrare che è in grado di fare la differenza se messo nelle giuste condizioni: giocare contro la difesa dell’Italia.

JUVENTUS

Dopo un inizio tra alti e bassi, la Juve arriva a Napoli in cerca di conferme, tra cui la più probabile è quella che quest’anno non vincerà il campionato.

In vista del big match, Allegri deve fare i conti con i molti problemi fisici, specialmente quelli dei suoi tifosi, che quando guardano la Juventus si rompono i coglioni.

Il tecnico dovrà infatti fare a meno di Mandzukic, per un problema al polpaccio, e di Howedes, che dopo l’esordio di domenica ha finito il bonus di presenze stagionali.

A destra il compito di fermare Insigne toccherà a De Sciglio, sempre che Marotta non riesca a tesserare in extremis Ventura, mentre a sinistra Asamoah dovrebbe essere preferito al tizio che a luglio si è presentato in ritiro dicendo di essere Alex Sandro.

Il grande assente potrebbe essere Higuain per un infortunio alla mano, ma il Pipita farà di tutto per esserci al San Paolo, anche perché gli hanno ingessato il dito medio.

(immagine in testata: http://http://www.tuttosport.com)

La redazione di Unfair Play, contro lo sport più ostinato.
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