MotoGP 2016

Dopo un inverno utile a raffreddare gli animi, torna la MotoGP e Unfair Play non poteva esimersi dal presentare i piloti che lotteranno per vincere il mondiale, ma anche quelli che lotteranno per farlo perdere a qualcun altro.

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JORGE LORENZO – YAMAHA RACING MOVISTAR
È il campione del mondo in carica e nei test invernali ha dimostrato di essere velocissimo, tanto che quest’anno potrebbe davvero provare a vincere il mondiale tutto da solo.
Le polemiche dopo la vittoria dello scorso anno lo hanno certamente segnato, ma lui giura che non lo hanno cambiato: continuerà a rilasciare interviste del cazzo.

VALENTINO ROSSI – YAMAHA RACING MOVISTAR
A 37 anni suonati prova un nuovo assalto al decimo titolo mondiale. Si dice che in Yamaha facciano tutti il tifo per lui, visto che se non ce la farà vorrà riprovarci anche nel 2017.
I rapporti tesi con Marquez e Lorenzo preoccupano i tifosi ed il paddock: se davvero Stoner dovesse rientrare, Valentino potrebbe non trovare il tempo per litigare anche con lui.

MARC MARQUEZ – HONDA HRC REPSOL
Nel 2015 dopo un brutto inizio si riprese utilizzando la moto del 2014. Quest’anno l’obiettivo è quello di partire subito bene, visto che la moto del 2015 faceva cagare.
Le nuove gomme Michelin non gli permetteranno di impostare le curve come le Bridgestone, ma chi gli è vicino giura di averlo visto allenarsi duramente per riuscire a cadere anche a moto più dritta.

DANIEL PEDROSA – HONDA HRC REPSOL
Se la Honda risolvesse i problemi avuti nei test, se Lorenzo, Marquez e Rossi si infastidissero fra loro e se la Ducati fosse quella di sempre, allora potrebbe davvero riuscire nell’impresa di farsi beffare dalla Suzuki di Viñales.
Nel paddock è considerato da tutti talentuoso, ma molto sfortunato. Come chiunque sia costretto a parlare ogni giorno con Livio Suppo.

ANDREA IANNONE – DUCATI TEAM
Nel 2015 la Ducati aveva illuso tutti nei test per poi deludere in gara, quest’anno però hanno lavorato duramente per non ripetere gli stessi errori. Infatti hanno deluso direttamente nei test.
Gli investimenti del gruppo Audi stanno cominciando a dare i primi risultati: la moto va sempre piano, però costa molto di più e per Andrea questo potrebbe essere finalmente l’anno della consacrazione come miglior promessa non mantenuta.

ANDREA DOVIZIOSO – DUCATI TEAM
Per la Ducati è ormai una sicurezza: non vince mai, non porta molti sponsor, ma se la moto fa schifo puoi sempre dire che non la sa guidare e tutti ti credono.
La maggioranza dei suoi tifosi però ha ancora fiducia in lui, infatti papà Antonio e la fidanzata Alessandra sono ottimisti, mentre la sorella Valentina afferma di non ci crederci più.

CASEY STONER – DUCATI TEAM
La probabilità di vedere Casey di nuovo in gara con la Ducati è praticamente uguale a quella di vedere le telemetrie di Sepang 2015 promesse dalla Honda.
I tifosi della rossa però ci sperano, perché mette tristezza vedere un pilota come Stoner fare il collaudatore, ma soprattutto perché mette tristezza vedere un pilota come Dovizioso guidare una motoGP.

MAVERICK VIÑALES RUIZ – SUZUKI ECSTAR
Al secondo anno in MotoGP ha già stupito tutti gli addetti ai lavori, che non si spiegano perché uno con tanto talento abbia firmato un contratto con la Suzuki.
È spagnolo, giovanissimo e nei test invernali ha girato più forte di Marquez. Insomma, quest’anno Lorenzo potrebbe anche pensare di chiedere a lui una mano per vincere il mondiale.

(immagine: http://www.motonews.ru/)

Alla domanda su chi ha ispirato maggiormente la sua giovinezza risponde con Michael Jordan, Wayne Rainey e Gilles Villeneuve, ma solo perché Moana ci ha lasciato troppo presto. Nel 2008 ottenne il giro veloce sul circuito Ikea in 4’ e 32’’, sostenuto dagli applausi scroscianti dei presenti e dagli insulti della moglie.
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